Oggi è l'aniversario della morte di Eluana Englaro. E' giusto siano altre persone a decidere di staccare la spina alla tua vita?
di seguito lettera del presidente Berlusconi
"Carissime sorelle, è trascorso ormai un anno dalla scomparsa di Eluana Englaro. Vorrei ricordarla con voi e condividere il rammarico e il dolore per non aver potuto evitare la sua morte. Vorrei soprattutto ringraziare tutte voi per la discreta e tenace testimonianza di bene e di amore che avete dato in questi anni, i gesti di cura che avete avuto per Eluana e per tutte le persone che assistete lontano dai riflettori e dal clamore in cui invece sono immerse le nostre giornate, sono un segno di carità, un esempio da seguire per me e per tutti noi che abbiamo la responsabilità di governare il nostro amato Paese. Vi prego di pregare per l'Italia perché ritrovi pace e serenità nella vita pubblica e in quella privata di ciascuno di noi, cordialmente Silvio Berlusconi".
Il "caso Eluana" ha diviso per mesi l'opinione pubblica italiana, suscitando aspre critiche da parte del Vaticano e trasformandosi in un ampio scontro istituzionale, culminato col rifiuto del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di firmare un decreto varato d'urgenza dal governo per impedire la sospensione della cura della donna.
Alla morte di Eluana i rappresentanti della politica italiana avevano manifestato la loro volontà di approvare al più presto una legge sul testamento biologico.
di seguito estratto da La Stampa, risposta del papà di Eulana
e parla di Sanremo: "Nulla
contro la canzone di Povia"
Se Silvio Berlusconi avesse visto com’era davvero Eluana Englaro negli ultimi tempi della sua vita «non avrebbe scritto» la lettera rivolta alle suore Misericordine, in cui si dispiace per non aver potuto evitare la morte della giovane. A dirlo è il padre di Eluana, Beppino Englaro, che, durante la registrazione della puntata di questa sera di «Otto e mezzo» su La7 dedicata al suo caso, ricorda che prima della morte della figlia «avevo invitato il presidente Berlusconi a venire a vedere Eluana per rendersi conto della situazione e di cosa significa stato vegetativo permanente». «Se il presidente avesse accettato l’invito - continua il padre di Eluana - forse non avrebbe scritto le cose che ha scritto oggi. Si sarebbe reso conto di ciò che la medicina può creare, una condizione che non esiste in natura e che è solo lo sbocco senza uscita di una serie di terapie».
Il padre di Eluana ha anche parlato del Festival di Sanremo spiegando di non avere «niente in contrario» rispetto alla canzone dedicata alla figlia, che Povia presenterà alla kermesse canora. «Povia non mi ha chiesto il permesso - ha spiegato -.- Però l’ho incontrato, è una persona simpatica e ho capito che la sua vena artistica andava nella direzione giusta». Quindi la canzone "La verità" dedicata a Eluana, «non mi dispiace e sarò contento se avrà successo. Ho lasciato che la sua vena artistica fosse libera».
La legge sul biotestamento, approvata dal Senato e ora in commissione alla Camera secondo lui «va completamente rivista» perché risente di «un autoritarismo da stato etico nell’imporre alimentazione e idratazione artificiali». «Naturalmente il governo ha i numeri per fare approvare questa legge , ma dovranno fare i conti con un’opinione pubblica ben formata che sarà la vera corte suprema di questa norma». E ha aggiunto: «Mi chiedo se c’è qualcuno che ha il diritto di portare una persona in uno stato che non esiste in natura e che non ha alcuno sbocco. Per quanto mi riguarda non si sognino di tenermi in vita con l’alimentazione artificiale».
Papà Englaro ribadisce poi che di fronte allo stato vegetativo che è toccato di vivere a Eluana per 17 anni «mia figlia avrebbe detto no grazie, rifiutando tutta l’offerta terapeutica, sempre di prima qualità, che le è stata data». «Eluana era un purosangue della libertà - ha ribadito papà Englaro - aveva molto chiaro ciò che voleva e un anno prima dell’incidente aveva visitato un amico in queste condizioni ed era terrorizzata dal finire in quel modo».

09 Febbraio 2010, 16:28
"Ho sete"! Ancora risuona nell'aria quel grido del Morente sulla croce. Qualcuno gli ha somministrato aceto imbevuto su una spugna messa in cima ad una canna. Eluana ha sete. Qualcuno le toglie il sondino e le nega un goccio d'acqua.
Mai piu un altro caso Eluana !