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Dialoghiamo sui fatti. Raccontiamo storie affinché restino una memoria sulla quale ragionare.

Perché Non Proporre Argomenti E Aprire Discussioni?

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Ci sono talmente tante cose da dire che gli argomenti messi finora on line possono risultare limitati. E' per questo motivo che aprire discussione e nuovi temi arricchisce il reciproco scambio di idee, opinioni e progetti. Cliccando su "commenti" dunque, avanzate proporre al fine di aprire nuove tematiche.

Buona fantasia 

Un'azione Disperata Di Una Donna Che Rappresenta Migliaia Di Malati Abbandonati Dalle Istituzioni

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Alla Procura della Repubblica di Velletri

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

Ai Presidenti Camera e Senato

Alla Regione Lazio (Montino, Guzzanti, Morlacco)

A tutti gli organi di Informazione  OGGETTO: Sciopero della fame per mancanza di attenzione a problematiche relative all’Ospedale L. Spolverini di Ariccia. 

Teresa Fani, responsabile per il Centro-Sud ed Isole dell’Ass. Nazionale Polio e Sindrome Post-Polio, intende manifestare fortemente il dissenso per la grave insensibilità dimostrata dai dirigenti della RM-H sulla questione dell’Ospedale Regionale Specializzato Luigi Spolverini di Ariccia.

 

Il dissenso deriva da:

-          carenza programmatica e progettuale rispetto ai temi della disabilità in generale;

-          ospedale completamente svuotato delle sue peculiarità snaturandone la mission (dedicato da sempre alla riabilitazione e alla chirurgia ortopedica).

 

Nello specifico, l’insediamento della senologia e dell’oncologia conferma il travisamento della mission dello stesso prefigurando l’annientamento completo dell’unico ospedale ortopedico fisiatrico pubblico del Centro-Sud. Per giunta la fisiatria non è prevista neppure nell’Ospedale dei Castelli (ancora sulla carta) ma nel Parco della Salute (comparto privato).

Lo Spolverini è una donazione che non poteva essere in alcun modo venduta al comune di Ariccia poiché i donanti hanno specificato nel loro testamento che tale struttura doveva continuare ad avere le finalità per le quali era stato costruito.

In Italia ci sono circa 70.000 persone affette da Polio e sindrome Post-Polio a cui si aggiungono altri 25.000 malati di Charcot-Marie-Tooth (malattie degenerative molto gravi).

Allo Spolverini si applica un protocollo peculiare e personalizzato molto importante sulle malattie neurodegenerative che non viene applicato in nessun’altra parte d’Italia (si tratta di uno studio decennale sulla biomeccanica della dott.ssa terapista Carolina Esposito che non viene assolutamente considerata per il lavoro che svolge). Nell’ospedale ci sono poi altri terapisti molto preparati per altri tipi di patologie. Inoltre i pazienti necessitano di ortesi di singolare specificità difficilmente gestibili da chiunque.

  

Perché non è stata applicata la Determina del direttore generale della ASL RM-H n°66 del 16/05/2006?

E perché l’allora Assessore A. Battaglia non ha portata la mozione n°134 del 17/07/2007 dell’On Ciocchetti sulla sindrome Polio e Postpolio nella conferenza Stato Regioni nonostante fosse stato richiesto dal Ministro della Salute On. Livia Turco?

 SI CHIEDE quindi una revisione dei programmi messi in atto della ASL RM-H ed eventuale approfondimento di natura giudiziaria da parte della Procura della Repubblica. 

Per ottenere ciò, dopo anni di inutili battaglie, in data odierna, 10/02/2010, Teresa Fani inizia lo sciopero della fame.

 

                                                                                                          Teresa Fani

                                                                                             

L'importanza Di Una Barella

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La sanità cade a pezzi e le emergenze collassano 

“Quella di lunedì scorso è stata l’ennesima giornata nera per quanto riguarda gli operatori dell’Ares 118 e per moltissimi cittadini bisognosi delle prime cure d’urgenza. Il caos, infatti, che regna nei Pronto Soccorso della città di Roma ha tenuto bloccate numerose ambulanze, con il successivo ritardo di intervenire a seguito delle molteplici chiamate di soccorso e con l’obbligo di prendere mezzi in prestito”. Lo dichiara in una nota Tommaso Luzzi, Consigliere Regionale PdL alla Pisana. “Ben 43 mezzi – continua Luzzi – sono rimasti bloccati all’ingresso degli ospedali perché le barelle di bordo restavano occupate dai pazienti accompagnati nei viaggi precedenti. Ed è chiaro come l’assenza della barella precluda ogni intervento di soccorso. Più volte l’Ares 118, che svolge con la massima professionalità il proprio lavoro, ha lamentato situazioni del genere ma non c’è mai stato un serio cambiamento di tendenza e nessun intervento concreto da parte di chi gestisce la sanità della Regione Lazio, facendo registrare casi di ingiustificati ritardi nelle prime cure e nell’assistenza. La grande professionalità – ha proseguito Luzzi – degli operatori Ares 118 ha tuttavia permesso di intervenire, anche se con ritardo, sulle 85 chiamate, registrate in tarda mattinata. Il tutto perché in quei momenti c’erano dieci mezzi fermi al Policlinico Casilino, otto al San Camillo, cinque bloccati all’Umberto I, nove al Pertini, sei al Vannini e cinque al San Giovanni. Il sistema di emergenza sanitaria va messo in condizioni di operare nella maniera più veloce e migliore possibile, e non certo penalizzato, messo in condizioni di estreme e ripetute difficoltà come avviene ormai da troppo tempo. Sono diversi mesi che l’Ares 118 richiede fortemente di essere messo in condizione di migliorare il proprio servizio, ma queste richieste sono puntualmente inascoltate. Forse qualcuno ai vertici regionali – conclude Luzzi – non conosce l’importanza e la necessità del sistema d’emergenza sanitaria e quante vite vengono salvate  quotidianamente. Lo ripeto: il servizio dell’Ares 118 va potenziato, nell’interesse degli operatori sanitari che lavorano tra grosse difficoltà e di tutti i cittadini che hanno il diritto a cure d’emergenza adeguate”. 

Ciao Eluana, Un Abbraccio Ovunque Tu Sia

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Oggi è l'aniversario della morte di Eluana Englaro. E' giusto siano altre persone a decidere di staccare la spina alla tua vita?

di seguito lettera del presidente Berlusconi

"Carissime sorelle, è trascorso ormai un anno dalla scomparsa di Eluana Englaro. Vorrei ricordarla con voi e condividere il rammarico e il dolore per non aver potuto evitare la sua morte. Vorrei soprattutto ringraziare tutte voi per la discreta e tenace testimonianza di bene e di amore che avete dato in questi anni, i gesti di cura che avete avuto per Eluana e per tutte le persone che assistete lontano dai riflettori e dal clamore in cui invece sono immerse le nostre giornate, sono un segno di carità, un esempio da seguire per me e per tutti noi che abbiamo la responsabilità di governare il nostro amato Paese. Vi prego di pregare per l'Italia perché ritrovi pace e serenità nella vita pubblica e in quella privata di ciascuno di noi, cordialmente Silvio Berlusconi".

Il "caso Eluana" ha diviso per mesi l'opinione pubblica italiana, suscitando aspre critiche da parte del Vaticano e trasformandosi in un ampio scontro istituzionale, culminato col rifiuto del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di firmare un decreto varato d'urgenza dal governo per impedire la sospensione della cura della donna.

Alla morte di Eluana i rappresentanti della politica italiana avevano manifestato la loro volontà di approvare al più presto una legge sul testamento biologico.

 di seguito estratto da La Stampa, risposta del papà di Eulana

Beppino Englaro risponde al premier
e parla di Sanremo: "Nulla
contro la canzone di Povia"
ROMA
Se Silvio Berlusconi avesse visto com’era davvero Eluana Englaro negli ultimi tempi della sua vita «non avrebbe scritto» la lettera rivolta alle suore Misericordine, in cui si dispiace per non aver potuto evitare la morte della giovane. A dirlo è il padre di Eluana, Beppino Englaro, che, durante la registrazione della puntata di questa sera di «Otto e mezzo» su La7 dedicata al suo caso, ricorda che prima della morte della figlia «avevo invitato il presidente Berlusconi a venire a vedere Eluana per rendersi conto della situazione e di cosa significa stato vegetativo permanente». «Se il presidente avesse accettato l’invito - continua il padre di Eluana - forse non avrebbe scritto le cose che ha scritto oggi. Si sarebbe reso conto di ciò che la medicina può creare, una condizione che non esiste in natura e che è solo lo sbocco senza uscita di una serie di terapie».

Il padre di Eluana ha anche parlato del Festival di Sanremo spiegando di non avere «niente in contrario» rispetto alla canzone dedicata alla figlia, che Povia presenterà alla kermesse canora. «Povia non mi ha chiesto il permesso - ha spiegato -.- Però l’ho incontrato, è una persona simpatica e ho capito che la sua vena artistica andava nella direzione giusta». Quindi la canzone "La verità" dedicata a Eluana, «non mi dispiace e sarò contento se avrà successo. Ho lasciato che la sua vena artistica fosse libera».

La legge sul biotestamento, approvata dal Senato e ora in commissione alla Camera secondo lui «va completamente rivista» perché risente di «un autoritarismo da stato etico nell’imporre alimentazione e idratazione artificiali». «Naturalmente il governo ha i numeri per fare approvare questa legge , ma dovranno fare i conti con un’opinione pubblica ben formata che sarà la vera corte suprema di questa norma». E ha aggiunto:  «Mi chiedo se c’è qualcuno che ha il diritto di portare una persona in uno stato che non esiste in natura e che non ha alcuno sbocco. Per quanto mi riguarda non si sognino di tenermi in vita con l’alimentazione artificiale».

Papà Englaro ribadisce poi che di fronte allo stato vegetativo che è toccato di vivere a Eluana per 17 anni «mia figlia avrebbe detto no grazie, rifiutando tutta l’offerta terapeutica, sempre di prima qualità, che le è stata data». «Eluana era un purosangue della libertà - ha ribadito papà Englaro - aveva molto chiaro ciò che voleva e un anno prima dell’incidente aveva visitato un amico in queste condizioni ed era terrorizzata dal finire in quel modo».

Un Esempio Di Quando Esisteva Il Reciproco Rispetto Anche Con Ideologie Differenti

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Napolitano e la sua amicizia con Giolitti.pdf

Oggi ognuno rimane intrappolato nelle proprie idee e sovrasta l'altro. Poi, forse un giorno ammetterà di aver sbagliato, come oggi ha fatto Napolitano rispetto a Giolitti.

Almeno Una Storia Al Giorno

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Sarebbe meraviglioso trovare almeno una storia al giorno sul blog. Se poi fossero di più, ancora meglio. Intendo dire che se ognuno di noi dà voce a se stesso, quello che può uscirne fuori è soltanto ricchezza. E non importa se pensiamo che quello che andremo a scrivere può risultare stupido o ancor peggio un fatto di alcuna rilevanza. L'importante è scrivere ciò che ci succede e riguarda, che non funziona, che potrebbe andar meglio o che và a gonfie vele. Iniziamo!

Congratulazioni!

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